Sapevi che con il sisma bonus potresti mettere in sicurezza il tuo appartamento o acquistarne uno con un notevole risparmio? Scopri come fare passo dopo passo.
Valutazione utenti: 40 Pubblicato il 03-02-2025 da Redazione
Se vivi in una delle zone sismiche definite 1, 2 o 3 potresti aver accesso all’incentivo del Sismabonus, l’agevolazione fiscale prevista per i lavori di riduzione del rischio sismico di un edificio o di una casa indipendente.
Mentre per il 2024 erano previste diverse aliquote applicabili in base all'intervento e al risultato ottenuto (partendo da una detrazione al 50% e arrivando fino all'85% doppio salto di classe di rischio sismico), per le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2025 la detrazione è pari al 50% con un tetto massimo di 96.000€ per singola unità abitativa.
Come per il Bonus Casa 2025, l'aliquota scende al 36% per gli interventi effettuati su abitazioni diverse dalla prima casa.
E non è tutto, perché l'aliquota scenderà ancora a partire dal 2026, quando la detrazione sarà al 36% per le prime case e al 30% per tutti gli altri casi.
Sismabonus Acquisti
É la detrazione riservata agli acquirenti dei edifici demoliti e ricostruiti con lo scopo di ridurne il rischio sismico. L'articolo 16, comma 1-septies, del DL 63/2013 stabilisce infatti che gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici (anche attraverso demolizione e ricostruzione) situati nelle zone di rischio sismico 1, 2 e 3, conducono al salto di 1 o 2 classi di rischio inferiori, e se tali interventi sono eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori, alienano l'immobile, le detrazioni fiscali spettano all'acquirente delle unità immobiliari.
A partire dal 1 gennaio 2025 le aliquote applicabili sono le seguenti:
detrazione del 50% per l'abitazione principale
detrazione del 36% per abitazioni diverse dalla prima casa
In entrambi i casi la spesa massima detraibile è di 96.000 euro moltiplicata per il numero di appartamenti, se si tratta di un condominio. L’agevolazione per il bonus terremoto per l’acquisto, è possibile solo se l’impresa di costruzione chiamata a realizzare l’intervento per demolizione e ricostruzione con interventi di upgrade antisismico, cede l’immobile entro i 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori.
Classi di rischio sismico: come funziona
In Italia il rischio sismico viene classificato in quattro zone di pericolosità in modo decrescente:
Zona 1: zona più pericolosa con rischio di terremoti più potenti.
Zona 2: rischio di terremoti abbastanza forti.
Zona 3: rischio di scosse modeste.
Zona 4: rischio minimo.
Per verificare la classificazione della tua zona consulta la mappa oppure clicca qui per scaricarla.
Mappa classificazione sismica per province al 31 gennaio 2020
L’agevolazione è valida per le prime e per le seconde case, sia che facciano parte di un condominio, sia che non ne facciano parte. E si applica anche all’acquisto di appartamenti in edifici demoliti e ricostruiti proprio per migliorarne la capacità antisismica.
Ma a chi spetta davvero il Sisma Bonus?
Possono richiedere le detrazioni:
i condomìni per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio;
i cittadini per gli interventi sulle prime e sulle seconde case, sia che facciano parte di un condominio, sia che non ne facciano parte. Sono ammesse, quindi, anche le case vacanza;
le residenze come case popolari e di proprietà di cooperative edilizie.
Le categorie che possono accedere al Sisma Bonus: condomìni, case singole, cooperative e studi professionali nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
In base al decreto Rilancio i liberi professionisti e le imprese possono beneficiare del superbonus solo se l’unità immobiliare ad uso commerciale fa parte di un condominio. Su questo punto, però, i nodi da sciogliere sono ancora tanti e bisogna aspettare i decreti attuativi per capire come stanno veramente le cose.
Detrazione Sismabonus: come ottenerla
Per ottenere il sismabonus si può scegliere tra:
detrazione diretta(in dichiarazione dei redditi). In questo caso anticipi la somma e la detrai al 100% in cinque rate annuali di pari importo;
sconto in fattura. solo nei casi ancora previsti, per maggiori informazioni consulta la nostra pagina dedicata allo sconto in fattura;
cessione del credito. Anche in questo caso non anticipi nulla, ma chiedi un prestito a una banca o ad un altro istituto finanziario. Spetta all’istituto scelto anticipare la somma, pagare l’impresa che realizza i lavori e incassare l’eccedenza del superbonus (il 10% di credito extra);
polizza assicurativa catastrofale. Se decidi di cedere il credito ad una compagnia assicurativa (che si fa carico di tutte le spese), e, contestualmente, di stipulare una polizza anticalamità, la detrazione dei relativi premi è del 90%, anziché del 19%.
Occhio, però. Per chi sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito per accedere al bonus antisismico, il Decreto Rilancio prevede una serie di obblighi e relative sanzioni a carico del contribuente, della ditta che fa i lavori e dei tecnici. L’obiettivo è contrastare le truffe e tutelare le casse dello Stato. Ricordiamo che la maxi agevolazione dà la possibilità di mettere in sicurezza la propria casa senza anticipare un euro e a spese dello Stato.
I documenti necessari per richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito sono:
il visto di conformità, che accerta la veridicità delle informazioni contenute nella documentazione presentata per ottenere il bonus;
le dichiarazioni di tecnici abilitati (come architetti, ingegneri, geometri, ecc.) che attestano la corrispondenza tra spese sostenute e interventi realizzati e il rispetto dei requisiti necessari per ottenere il bonus.
In questi casi la spesa massima detraibile è di 136.000 euro per ciascun appartamento (anziché 96.000 euro) e lo sconto fiscale è da suddividere in dieci rate annuali di pari importo (anziché in cinque).
Sismabonus: gli interventi
Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio, con un'incidenza al di sopra del 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso.
Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.
Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione, nonché a collettori solari). L'agevolazione è riconosciuta altresì, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione sopra citate, per la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle. Infine, l'agevolazione è riconosciuta anche nei comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione richiamate per l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Se vuoi farti un’idea dei costi e capire quanto potresti risparmiare con l’agevolazione combinata di sismabonus ed ecobonus, richiedi un preventivo gratuito.