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Guida al Superbonus: tutto quello che c’è da sapere spiegato in maniera facile

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Superbonus 65%: guida alla detrazioneUna guida online per comprendere e applicare il superbonus nel 2025.

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Pubblicato il 03-02-2025 da Redazione

Superbonus: cos’è

Edifici a impatto zero e a prova di scossa.

Il superbonus, figlio del decreto Rilancio, è l’agevolazione record nella storia fiscale italiana sui bonus edilizia, nata in tempo di Covid per consentire di fare lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico a costo e anticipo zero.

Parole come ecobonus e sismabonus sono ormai note agli italiani, già abituati alle agevolazioni per interventi a favore del risparmio energetico e della messa in sicurezza degli edifici. A scioccare questa volta, in senso positivo, è stata però la possibilità di ristrutturare casa a spese dello Stato e senza sborsare un euro. Di seguito abbiamo provato a rispondere molti dubbi e domande sul bonus nato per far "ristrutturare casa a costo zero" riportandovi anche informazioni molto utili forniteci dalle imprese di ristrutturazioni nostre affiliate.

Superbonus 65%: tutte le novità per il 2025

  • la detrazione riservata solo ai condomini;
  • l'abbassamento dell'aliquota al 65% per le spese sostenute nel 2025

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Ma quali immobili possono essere interessati dal Superbonus?

Gli immobili interessati dal Superbonus possono essere così riepilogati:

  • edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze;
  • unità immobiliari residenziali, funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi all’esterno, situate all’interno di edifici plurifamiliari, nonché relative pertinenze; condomìni, per interventi sulle parti comuni;
  • edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze in condominio o edificio posseduto da un unico proprietario (o comproprietari) limitatamente ad interventi “trainati”. L’intervento trainante deve essere necessariamente eseguito sulle parti comuni.

Attenzione, però. l'immobile deve essere situato nel territorio dello Stato Italiano, deve avere una destinazione residenziale con categoria catastale diversa da A1, A8 e A9 (quest'ultimo sarà ammesso solo se aperto al pubblico), e deve essere dotato di impianto di riscaldamento preesistente, funzionante e riattivabile, negli ambienti in cui viene eseguito il lavoro di ristrutturazione.

Superbonus 65%: quali lavori sono ammessi alla detrazione

Il Superbonus è stato pensato per offrire un supporto per due tipologie di interventi: per agevolare i lavori per l’efficienza energetica c’è il Super Ecobonus; per adeguare gli edifici con sistemi antisismici c’è il Super Sismabonus.

Super Ecobonus: cosa si può fare

Prima di tutto per avere diritto al super ecobonus è necessario migliorare le prestazioni energetiche di un edificio di almeno due classi o raggiungere la classe energetica più alta, quando non è possibile progredire oltre.
Altra condizione imprescindibile è eseguire almeno uno dei seguenti lavori:

  • la coibentazione (o cappotto termico) di oltre il 25% della superficie dell’edificio;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, a pompa di calore, ibridi o geotermici. In questo caso la detrazione copre anche le spese per lo smaltimento e la bonifica del vecchio impianto.

Si tratta dei cosiddetti interventi maggiori o trainanti: uno solo di essi basta per ottenere la detrazione, ma può fare da traino e trascinare con sé anche una serie di interventi minori. Ad esempio? Se devi rifare solo le facciate, non hai diritto al superbonus, ma puoi continuare a beneficiare del bonus facciate. Se, invece, decidi di coibentare oltre un quarto delle pareti esterne della tua casa, puoi rifare anche le facciate e avere diritto per entrambe le categorie di intervento al superbonus. Oltre a tutti gli interventi già previsti dal precedente ecobonus, danno diritto all detrazione, se realizzati insieme ad uno degli interventi trainanti, anche:

  • il montaggio dei pannelli solari;
  • l’installazione di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  • l’impianto di colonnine per la ricarica delle batterie delle auto elettriche.

Decreto Rilancio: chi può richiedere la detrazione

Fuori i nomi.

Possono richiedere la detrazione

  • le persone fisiche e i condomìni per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • i cittadini per gli interventi sulle prime e sulle seconde case che siano all’interno di un condominio e per gli interventi sugli edifici monofamiliari riconosciuti come abitazione principale;
  • le residenze come case popolari e di proprietà di cooperative edilizie (per quest'ultime è prevista la detrazione al 110% fino al 31 dicembre 2023 a patto che siano eseguiti almeno il 60% dei lavori entro il 30 giugno 2023;
  • le onlus;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche, ma solo per i lavori svolti sulle porzioni di immobili destinati a spogliatoi;
  • soggetti IRES solo se partecipanti alle spese per interventi trainanti su parti comuni di edifici condominiali.

Non possono richiedere la detrazione

  • i cittadini per gli interventi sugli edifici monofamiliari usati come seconde case;
  • i proprietari di abitazioni unifamiliari (per questi la detrazione al 110% era possibile fino al 31/12/2022 a patto che almeno il 30% dei lavori fosse stato completato entro il 30 settembre 2022);
  • i titolari di impresa.

E quindi?

Se, oltre all’abitazione in cui abiti, hai una seconda casa che affitti o usi come casa vacanze, non puoi detrarre il superbonus per i lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza. Se, invece, la tua seconda casa fa parte di un condominio che ha avviato i lavori ammessi dal superbonus, puoi beneficiare della detrazione  sia per gli interventi sulle aree condivise, sia per gli interventi all’interno della tua abitazione (come ad esempio la sostituzione degli infissi). Se, invece, hai un ufficio, uno studio per professionisti o un’impresa non puoi beneficiare di ecobonus e sismabonus.

Come ottenere la detrazione per Superbonus

E io pago, anzi no.

Il Decreto legge n. 11 del 16 febbraio 2023 prevede che per tutti i lavori in essere alla data del 16 febbraio 2023 è possibile ottenere la detrazione del 110% scegliendo tra:

  • la detrazione diretta. In questo caso anticipi la somma e la recuperi al 100% nella dichiarazione dei redditi, con cinque rate di pari importo spalmate in cinque anni;
  • lo sconto in fattura. (Leggi tutte le novità sullo sconto in fattura e il DL 11/2023 nel nostro articolo dedicato) In questo caso non anticipi neppure un euro; sarà l’impresa che fa i lavori a sborsare il 100% delle spese, che può detrarre nelle sue pendenze con il fisco in cinque rate in cinque anni, e ad incassare il 10% di credito extra (l’eccedenza del superbonus). L’impresa può anche decidere di cedere questo credito alle banche o ad altri istituti finanziari, ma, ricorda, non è obbligata ad accettare lo sconto in fattura;
  • la cessione del credito. Anche in questo caso non anticipi nulla, ma chiedi un prestito senza interessi alla banca o ad un altro istituto finanziario. Sarà l’istituto scelto a pagare i lavori e, quindi, l’impresa che se ne occupa, e ad incassare il 10% di credito extra;
  • la polizza assicurativa anticalamità. Alle tre opzioni precedenti, solo per gli interventi che danno diritto al sismabonus, si aggiunge la possibilità di acquistare una polizza assicurativa anticalamità e di recuperare il 90% delle spese sostenute. Ad anticipare la somma in questo caso è la società assicurativa a cui va l’eccedenza del superbonus (il 10% extra).

Se stai per iniziare i lavori o pensi di farlo in tempi brevi, hai tutto il tempo per progettare gli interventi, scegliere i fornitori e ottenere le approvazioni necessarie. A proposito, forse può interessarti richiedere un preventivo gratis.

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